Vai al contenuto
Nicola Parrinello

Dottore Commercialista Revisore Legale Consulente strategico

Lavori svolti

Pipitone TecnoImpianti — Sapere ogni mese se si sta guadagnando

Il bilancio arriva una volta l’anno. Le decisioni, ogni settimana.

La domanda da cui siamo partiti

«Lavoro tutto l’anno, ma quanto mi resta davvero?»

Un pannello fotovoltaico su un tetto di pietra chiara; un’asta proietta un’ombra che segna l’ora come una meridiana.

Il problema

In una piccola impresa il titolare sa quasi tutto: i clienti, i cantieri, i fornitori, le persone. C’è una cosa che spesso scopre per ultimo, ed è se i mesi appena trascorsi hanno prodotto ricchezza o l’hanno consumata. Il bilancio lo dice, ma nella primavera dell’anno dopo, quando le decisioni che contavano sono già state prese.

Che cosa è stato costruito

Un controllo di gestione su misura per le dimensioni dell’impresa: il conto economico letto per margini, il fatturato sotto il quale si lavora in perdita, pochi indicatori che il titolare legge in cinque minuti. Accanto c’è un cruscotto che distingue sempre ciò che è già registrato in contabilità da ciò che è stimato.

Come abbiamo lavorato

Siamo partiti dai documenti che l’impresa già produceva, senza chiederle un lavoro amministrativo in più. Ogni voce di costo è stata discussa con chi la conosce, per capire quale cresce con il lavoro e quale resta ferma anche nei mesi vuoti. È una distinzione semplice, e cambia il modo di guardare ogni preventivo.

Che cosa resta all’impresa

La possibilità di accorgersi di un mese storto quando è ancora un mese, e non un anno. E una domanda nuova, che il titolare oggi si pone da solo prima di accettare un lavoro: a queste condizioni, mi fa crescere?

Scrivimi

Raccontami la tua situazione: troveremo insieme il punto da cui cominciare.

Scrivimi