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Nicola Parrinello

Dottore Commercialista Revisore Legale Consulente strategico

Lavori svolti

Due società nell’intelligenza artificiale — Dare un valore a ciò che non si vede

Quando il patrimonio di un’impresa sta negli algoritmi e nelle persone, il bilancio racconta solo una parte della storia.

La domanda da cui siamo partiti

«Quanto vale davvero la nostra società, se dobbiamo conferirla in una holding?»

Una bilancia di precisione d’epoca in equilibrio: su un piatto pesi di metallo, sull’altro un cristallo trasparente attraversato da una rete di punti collegati.

Il problema

In un’impresa tecnologica il valore sta in ciò che il bilancio fatica a mostrare: i progetti, il sapere delle persone, le relazioni che porteranno i contratti di domani. Una stima per un conferimento deve rispettare due esigenze opposte. Deve essere prudente, perché garantisce i soci e i creditori della società che riceve il conferimento. E deve essere giusta, perché svalutare un’impresa che vale significa toglierle forza proprio quando si prepara ad accogliere nuovi soci.

Che cosa è stato costruito

Due relazioni di stima per il conferimento delle società in una holding di gruppo. Il valore è stato determinato confrontando più metodi, patrimoniale, reddituale, misto, finanziario ed EVA, con un lavoro specifico sulla ricostruzione e sulla lettura dei beni immateriali.

Come abbiamo lavorato

Nessun metodo, da solo, dice la verità su un’impresa giovane. Per questo li abbiamo messi a confronto, e ogni scarto fra i risultati è diventato una domanda da porre ai numeri. I beni immateriali li abbiamo ricostruiti insieme ai soci e al personale tecnico, perché solo chi ha costruito un progetto sa spiegare che cosa può diventare.

Che cosa resta alle società

Un valore difendibile davanti al notaio, ai soci di domani e a chiunque entri in rapporto con l’impresa. E una base solida per aprire il capitale a nuovi investitori.

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Raccontami la tua situazione: troveremo insieme il punto da cui cominciare.

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